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Carenza di sangue in Italia: sospese attività chirurgiche a Salerno

Corriere della Sera•
Carenza di sangue in Italia: sospese attività chirurgiche a Salerno - salute news

La carenza di unità di globuli rossi sta colpendo il sistema sanitario italiano, con conseguenze dirette sui pazienti. Presso l'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno sono state infatti sospese le attività chirurgiche e cliniche non urgenti. La situazione risulta particolarmente critica nelle regioni Campania, Lazio e Sicilia.

Il Centro nazionale sangue (Cns) ha lanciato un appello per la carenza di unità di globuli rossi, con particolare riferimento al gruppo 0+. Il Cns ha richiesto uno sforzo straordinario alle associazioni di volontariato.

Le cause della diminuzione delle donazioni

Secondo Luciana Teofili, direttore generale del Centro nazionale sangue e docente di Malattie del sangue all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, il calo delle donazioni segue un andamento fisiologico durante l'estate a causa delle vacanze, ma quest'anno il fenomeno è stato aggravato dalle temperature elevate.

«In estate è fisiologico un calo di donazioni, perché le persone vanno in vacanza — spiega Luciana Teofili —. Quest’anno il problema è stato più marcato a causa del caldo estremo. C’è il timore che il prelievo di sangue possa accentuare il malessere dovuto alle alte temperature, anche se non ci sono studi che lo dimostrino»

Sebbene la raccolta principale avvenga solitamente entro luglio per compensare il calo di agosto, i dati del Cns indicano che in alcune regioni le unità prodotte sono inferiori rispetto all'anno precedente. Nel confronto degli ultimi sette mesi, l'Italia ha prodotto 1.419.000 sacche di sangue, contro le 1.436.000 registrate nello stesso periodo del 2025.

Nel 2026, anche le regioni che tradizionalmente presentano eccedenze hanno registrato un calo di donazioni, innescando un effetto a cascata sulle regioni in stato di necessità. Teofili ha precisato che, a seguito dell'appello del Cns, le associazioni si sono attivate e la situazione è in fase di risoluzione.

Gestione delle scorte e differenze tra globuli rossi e plasma

La programmazione della raccolta tiene conto delle necessità dei pazienti. Negli anni precedenti, l'equilibrio per quanto riguarda le emazie concentrate (globuli rossi) era garantito dal trasferimento di unità dalle regioni in eccedenza a quelle carenti. Un esempio è l'accordo tra Piemonte e Sardegna, dove la prima invia regolarmente sangue alla seconda per assistere i malati di talassemia che necessitano di trasfusioni periodiche.

La gestione dei diversi componenti del sangue presenta tempistiche differenti:

  • Globuli rossi: possono essere conservati solo per circa quaranta giorni, richiedendo donazioni costanti.
  • Plasma: viene congelato a temperature molto basse e rimane disponibile per mesi. Viene utilizzato per la produzione di farmaci come le immunoglobuline. L'Italia non è autosufficiente per il plasma e acquista medicinali plasmaderivati da altri paesi, in particolare dagli Stati Uniti.

Informazioni per i donatori

In Italia i donatori sono oltre un milione e seicento mila. La donazione è un atto solidaristico e non remunerato che offre alcuni vantaggi ai cittadini:

  • Controlli periodici gratuiti dello stato di salute.
  • Un giorno di riposo dal lavoro riconosciuto dalla legge.

I requisiti per donare includono un'età compresa tra i 18 e i 65 anni. Per quanto riguarda la preparazione al prelievo, non è necessario il digiuno, ma si raccomanda di evitare il consumo di latticini prima della donazione.

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