Suno ritira campagna pubblicitaria con Mary J. Blige dopo mancanza di autorizzazione
L'azienda di musica generativa AI Suno ha ritirato una campagna pubblicitaria che vedeva protagonista Mary J. Blige. La decisione è arrivata dopo che la società ha scoperto che la persona che aveva negoziato l'accordo non era autorizzata a rappresentare l'artista. Secondo quanto riportato da The Hollywood Reporter, Blige si è detta a disagio riguardo alla campagna.
Nel filmato, che circolava ampiamente dando l'impressione di un'approvazione ufficiale, Blige appariva in uno studio mentre un produttore le mostrava la tecnologia durante la creazione di un brano R&B intitolato "Pretty Flowers". Durante la dimostrazione, l'artista ha definito la musica "pretty dope".
In merito alla gestione della situazione, un rappresentante di Suno ha dichiarato a The Hollywood Reporter:
"Abbiamo stretto un accordo commerciale con qualcuno che si è presentato come il rappresentante ufficiale della signora Blige."
L'azienda ha aggiunto di aver interrotto la campagna non appena appresa la mancanza di autorizzazione e il disagio dell'artista. I rappresentanti di Blige non hanno rilasciato commenti. Il produttore Jermaine Dupri ha criticato pubblicamente il video su Instagram, parlando di "inganno" riguardo alla promozione della tecnologia AI nel processo di creazione musicale.
Suno è attualmente al centro di diverse controversie legali:
- Il 31 agosto, Jason Isbell, David Lowery, Guy Forsyth e Eduardo Calle hanno presentato una proposta di class-action accusando Suno di aver utilizzato impropriamente nomi, immagini e sembianze di musicisti.
- Universal Music Group e Sony Music Entertainment sono coinvolte in separate cause per violazione del copyright contro Suno.
Suno contesta tali accuse, affermando che la piattaforma è progettata per favorire la creazione originale e dispone di protezioni per prevenire l'uso non autorizzato di nomi di artisti e opere protette.

