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Catania, indagato per la morte di Noemi Impellizzeri trovata impiccata

ANSA•
Catania, indagato per la morte di Noemi Impellizzeri trovata impiccata - notizie news

Un uomo è indagato per l'omicidio di Noemi Impellizzeri, la donna di 33 anni trovata morta impiccata lo scorso 23 agosto nella sua abitazione a Riposto, nel Catanese, dove era divampato anche un incendio. La Procura di Catania ha disposto l'indagine come atto dovuto per accertamenti irripetibili, poiché l'autopsia non ha fornito un'indicazione univoca, restando aperta a più soluzioni.

L'indagato, descritto come un amico della vittima, ha dichiarato di aver trovato il corpo verso le 2 di notte. Secondo la sua ricostruzione, la donna lo avrebbe contattato la notte precedente manifestando l'intenzione di suicidarsi tramite un video visto su YouTube. L'uomo ha riferito di non aver chiamato subito le forze dell'ordine per senso di colpa, ma di aver cercato i familiari senza successo, finché la madre della vittima non lo ha richiamato per recarsi insieme sul posto, dove operavano i vigili del fuoco.

Le posizioni delle parti

L'avvocato della difesa, Ivan Siragusa, ha affermato che il cliente si professa innocente e ha collaborato fornendo telefoni e informazioni. Il legale ha sottolineato un elemento poco chiaro: l'origine dell'incendio, sostenendo che al momento del ritrovamento del corpo non vi fossero segni di fumo o scintille.

I legali della famiglia Impellizzeri, Francesco Strano e Valeria Raciti, hanno espresso pareri opposti:

“Riteniamo che sussistano validi elementi per escludere il suicidio della ragazza tramite impiccagione.”

Si attende ora l'esito della perizia del medico legale nominato dalla Procura e degli ulteriori accertamenti in corso.

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